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EWO PRESENTA LA NUOVA LAMPADA GO

Costantemente impegnata nella realizzazione di sistemi tecnologicamente all’avanguardia in grado di offrire il massimo in termini di illuminotecnica e design, per la seconda volta ewo ha voluto la collaborazione con il designer svizzero Jörg Boner. Dopo UN, è la volta di GO: „Con la lampada GO la nostra gamma si arricchisce di un nuovo, interessante e versatile prodotto tecnologicamente all’avanguardia dotato di una sua coerenza formale” spiega Hannes Wohlgemuth, responsabile marketing.

GO è concepita come famiglia di prodotti disponibile come sistema a testa palo o come lampada a parete pensata soprattutto per l’impiego nelle strade di accesso a zone residenziali, nei parchi e nei centri abitati. Jörg Boner: „Abbiamo tradotto le diverse esigenze in termini di contesti e utilizzi in un linguaggio formale semplice e chiaro. Quello di GO è un linguaggio sobrio, ma nel contempo sufficientemente incisivo da conferire alla lampada un carattere deciso e ben definito”.

www.joergboner.ch
Al prodotto

Intervista al designer Jörg Boner

Quali sono state le principali sfide nel progettare la lampada GO?

Come sempre la forma e la funzione, due elementi classici del lavoro concettuale. Non è stata un’impresa facile perché l’anima della lampada era già definita, si sapeva già quello che l’involucro avrebbe contenuto. Il progetto è cominciato dalla ricerca della forma esterna. Guardandola oggi, nella lampada GO il design lo troviamo all’esterno, ma anche all’interno: il lavoro di design si è evoluto insieme al progetto.

Lei ha parlato di forma e funzionalità, un binomio molto dibattuto. In questo frangente un designer si trova spesso a scendere a compromessi?

Eviterei di parlare di compromessi perché lavorare rispettando determinate condizioni fa parte del mestiere. Non siamo degli artisti liberi con piena possibilità di espressione. Fare design significa soddisfare delle richieste. E’ proprio questo a stimolarmi in questo lavoro: riuscire a dare il meglio in linea con la committenza. Ovviamente tengo in considerazione le funzioni apparentemente predefinite. L’ho fatto anche per GO: osservandola dal basso, mi sono accorto dell’importanza che ewo attribuisce all’anima della lampada. La grande peculiarità distintiva di questa azienda sta nell’ingegneria, nella tecnologia all’avanguardia. Il gruppo ottico è l’elemento chiave di ewo, il cuore pulsante della lampada e va messo in evidenza. Per questo non mi sono limitato a fissarlo dal basso, ma l’ho reso protagonista presentandolo alla stregua di un gioiello.

Spesso il rapporto fra designer e committenza è un dialogo intenso…

E’ un dialogo decisamente importante. Per questo non si tratta di compromessi, ma di decisioni prese di comune accordo. Nella collaborazione con ewo la cosa funziona molto bene. Da un lato abbiamo chiare disposizioni da rispettate, dall’altra sufficienti margini di trattativa entro cui operare.

Che cosa caratterizza la lampada GO in termini formali?

In un certo qual modo la GO disegna il fascio di luce che emette. Sull’estremità anteriore, la testa di forma arrotondata assume un andamento leggermente conico staccandosi dal palo. E’ la prima volta che ewo disegna anche l’interno di un corpo illuminante. Uno dei principi di ewo è rendere protagonista la luce non tanto il corpo illuminante. E il designer come la pensa? E’ un argomento che attualmente mi avvince molto. Come si fa a realizzare un oggetto con personalità capace di restare in secondo piano? E’ un lavoro stimolante. UN, la prima lampada che ho creato per ewo, era caratterizzata da una forma spiccatamente incisiva. La nuova lampada è decisamente più in linea con la filosofia di ewo: la GO è sobria quanto basta e presente nella misura giusta.  

Esistono delle tendenze anche nel design di corpi illuminanti?

Le tendenze sono imposizioni dall’esterno e personalmente mi procurano qualche problema. Oggi ci sono tante direzioni, è questa la tendenza, ammesso che una tendenza esista. Ho notato che inizialmente la tecnologia LED ha indotto tutti a disegnare lampade piatte. Trovo si stato un errore perché, contrariamente a quanto si potrebbe pensare a prima vista, con tutti i suoi componenti il LED non va montato in una struttura piatta. Le lampade hanno perso carattere. Ma fortunatamente le cose stanno cambiando!