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PONT SCHUMAN, LIONE

La città di Lione ha realizzato negli ultimi anni una serie di interessanti progetti nell’ambito del suo ambizioso programma di sviluppo urbanistico con l’obiettivo di concentrare le aree urbane e di preservare gli spazi verdi. Lione, con i suoi 500.000 abitanti circa nel nucleo urbano, è la terza città della Francia per grandezza dopo Parigi e Marsiglia. La metropoli sul Rodano e sulla Saona vorrebbe diventare il centro europeo di punta per la ricerca e l’innovazione e pianifica da anni con celerità nuovi quartieri. Lione è anche una delle prime città francesi ad aver introdotto un "Plan Lumière", una pianificazione dell’illuminazione pubblica.

Nel quadro di questo nuovo orientamento urbanistico sono stati costruiti anche alcuni nuovi ponti sui fiumi, tra cui il "Pont Schuman" che collega sulla Saona i quartieri Croix-Rousse e Vaise. Gli architetti e i progettisti di illuminotecnica non hanno voluto installare dei lampioni per illuminare il ponte perché avrebbero costituito un elemento di disturbo estetico nella sua architettura. Non restava altra possibilità che creare un’illuminazione dalle barriere laterali. Per quest’inedita sfida ewo ha sviluppato nuove lampade con un nuovo corpo illuminante e una lente speciale che consentono una distribuzione della luce studiata appositamente per questa realizzazione.

Il light designer Joseph Frey, LEA (Les Eclairagistes Associes), ha predisposto a questo scopo il corrispondente progetto illuminotecnico. L’esigenza era innanzitutto quella di conseguire un risultato di illuminazione il più possibile omogeneo sul piano orizzontale. E questo obiettivo è stato raggiunto. L’altra sfida era costituita dal fatto che si doveva creare un’illuminazione in profondità a partire da una ridotta altezza di montaggio delle lampade. L’altezza del punto luce si trova a circa 40 cm dal livello stradale; da quella posizione si diffonde un’illuminazione omogenea del ponte fino a ca. 7,60 m verso il centro del piano stradale. Facciamo i nostri migliori auguri alla città di Lione per i futuri sviluppi urbanistici.


INTERVISTA A JOSEPH FREY, LIGHT DESIGNER

ewo ha sviluppato una lente speciale per il progetto del Pont Schuman. Quali particolari sfide ha dovuto affrontare dal Suo punto di vista?

La sfida particolare era costituita soprattutto dal fatto che si doveva raggiungere la massima uniformità in termini di illuminamento e luminanza. Dal ponte non doveva inoltre irradiarsi alcun fastidioso effetto abbagliante. Infine era altrettanto importante facilitare al massimo la manutenzione. E ci siamo riusciti!

Come ha vissuto il processo di elaborazione? Come mai il progetto illuminotecnico è arrivato così tardi?

Il processo di elaborazione mi ha dato molta soddisfazione. La collaborazione tra noi ed ewo ha funzionato magnificamente, mentre con il committente è stato tutto più difficile ed è stato necessario procedere veramente a tappe forzate in termini di tempo. Il fatto che il progetto illuminotecnico sia stato sviluppato così tardi è dipeso da molti fattori. Il progetto iniziale prevedeva un’altezza dei punti luce di 70 cm dal piano stradale. In seguito gli ingegneri hanno deciso che gli incassi dovevano invece essere praticati ad un’altezza di ca. 40 cm. E questo è stato l’inizio dei nostri problemi (aprile 2013). Abbiamo fatto successivamente dei test, ma nessuna lampada in commercio era in grado di soddisfare con una tale profondità di illuminazione i requisiti, che risalivano al capitolato del 2010. Ci siamo quindi rivolti ad ewo e nel settembre 2013 abbiamo cominciato la collaborazione.

Come giudica i risultati?


Secondo me si tratta di un progetto ben riuscito. E spero che il risultato sia apprezzato da tutti e che tutti si sentano conquistati dall’illuminazione creata per questo ponte.

Project: PONT SCHUMAN
Location: LYON, FRANCE
Client: GRAND LYON (COMMUNAUTÉ URBAINE DE LYON)
Architect: EXPLORATIONS ARCHITECTURE
Engineer: FLINT & NEILL (COWI GROUP) / AGIBAT (A-I-A)
Lighting Design: JOSEPH FREY, LEA (Les Eclairagistes Associes)
Project year: 2014
Photography: PASCAL SIMONIN